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Distrazione Adduttore lungo

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nesta-superstar
view post Posted on 4/3/2009, 20:57 Quote




Salve a tutti!!Ho un problema all' adduttore lungo. vi spiego tutto:facendo una partita di calcio ricevo un calcio nell'interno coscia,sopra il ginocchio,nel susseguirsi della partita avverto un fastidio vicino all'inguine.Dopo due giorni di assoluta tranquillità, ne faccio una a calcetto,solito disturbo.Il giorno dopo non riesco a camminare.faccio impacchi di ghiaccio e antinfiammatori.Di ematoma nessuna traccia,dopo pochi giorni faccio alcune sedute di masssaggi.Dopo venti giorni riprovo a giocare,ma lo stesso, sempre quel dolore lancinante.Faccio un ecografia ma niente,il dottore mi dice che sicuramente sia un infiammazione o una contrattura,o un possibile inizio di pubalgia.Vado in palestra e inizio le posture.dopo dieci giorni ancora dolore,ne faccio un altra ecografia e mi viene detto che ho una distrazione all'adduttore lungo di circa 1 cm.e che prima poteva essere anche di 3-4 cm. mi ordina tekar o magnetoterapia,faccio la magneto e l'ultrasuoni associata a potenziamento arti inferiori.dopo un mese vado al campo, faccio venti minuti di corsa,stretching ed inizio a fare solo passaggi col pallone.di nuovo la stessa cosa.poi passati altri venti giorni vado di nuovo a provare,e faccio 20 min di riscaldamento,poi lo stretching leggero e riesco a giocare circa 30 min,ma ancora il solito fastidio.mi fermo e mi dura x circa quattro giorni.secondo voi è normale avvertire quel dolore??ero quasi impossibilitato a camminare normalmente!! scusate la lunghezza ma penso sia importante essere precisi nel descrivere la cosa. un grazie anticipato
 
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Ft Adriano Reis
view post Posted on 4/3/2009, 21:36 Quote




caro nesta, il tuo problema sembra complesso e difficilmente trattabile via telematica. un paio di domande: il tuo dolore è quindi all'inserzione inguinale o localizzato dove ti hanno tirato il calcio? l'ecografia ha indagato anche la zona inserzionale pubica (se è lì che hai dolore)? le esercitazioni (posture, rinforzo... che tra parentesi farei in eccentrica, se da fare) le hai fatte da solo o seguito?
se c'è una lesione muscolare come descritta ti suggerisco di affidarti ad un terapista, tenendo conto che purtroppo le lesioni all'adduttore nei calciatori sono dure a guarire, ci vuole tempo (più di quei venti giorni... e tieni conto che ogni volta che lo risolleciti tanto da scatenare dolore il conteggio dei giorni si azzera!)...
 
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nesta-superstar
view post Posted on 5/3/2009, 12:20 Quote





Ciao Adriano! Grazie per la tempestività!Il dolore si localizza nella zona dove mi hanno evidenziato lo strappo.nella prima eco hanno controllato nella zona inguinale ma non ha evidenziato nulla, neanche lo strappo,chissà come mai ???il dottore che ha fatto la seconda mi ha confidato che potevo avere uno di 3-4 centimetri!!!per le posture e gli esercizi sono stato sempre seguito dall'istruttore della palestra.la lesione è rimarginata,e il dottore mi aveva detto di stare a riposo una settimana e poi potevo iniziare con gradualità,io sono stato fuori dal campo un mese e mezzo,ho fatto solo la palestra x quindici,poi visto che il dolore era sempre presente l'ho lasciata stare.ora siccome non ho mai avuto strappi muscolari mi domando:è normale che avverta ancora dolore e mi duri un paio di giorni??
 
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Ft Adriano Reis
view post Posted on 5/3/2009, 12:32 Quote




in attesa di suggerimenti da parte di altri utenti, riterrei utile chi ti valutasse un fisioterapista che valuti se il problema può eesere causato da una cicatrice anelastica. in questo caso, che ho visto parecchie volte, potrebbe essere utile il cosiddetto MTP (massaggio trasverso profondo) o, ma io non la conosco, la miofibrolisi. qualcuno ha suggerimenti?
 
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nesta-superstar
view post Posted on 5/3/2009, 12:49 Quote




scusa ma questa cicatrice anelastica non va via col tempo??può essere questa che mi dia fastidio dopo aver sollecitato ripetutamente la parte??grazie
 
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Ft Adriano Reis
view post Posted on 5/3/2009, 12:57 Quote




no, in alcuni casi rimane, quando la lesione non guarisce in maniera ottimale o con cure ottimali. il fatto che faccia male proprio con sollecitazioni ripetute mi indirizza verso quest'ipotesi. ovviamente ricordati che via internet posso sbagliarmi (e anche non via internet!!). fossi in te contatterei un fisioterapista.
 
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ramponi.carlo
view post Posted on 6/3/2009, 11:40 Quote




Caro Nesta,
quel calcio ricevuto ( tra l'altro, la gamba era in appoggio oppure era sollevata per terra? puoi descriverci meglio l'accaduto?) ha probabilmente procurato un ematoma locale con la probabile presenza di una contrazione antalgica da parte del muscolo stesso(se la gamba era in carico forse da subito c'era una lesione parcellare del muscolo). Ovviamente nel rimanente tempo della partita tale lesione è peggiorata. Tutto ciò che hai descritto parla di continue ricadute e di non cure riabilitative ma solo disinfiammanti (fatte comunque dopo un certo periodo).
Perciò quella che hai è probabilmente una cicatrice non tratttata, e per questo motivo continua a dare fastidio.
Il muscolo va riabilitato e non solo disinfiammato. Il muscolo ora presenta uno stop non elastico in un certo punto della sua lunghezza, perciò va riabilitato con lavori specifici che sicuramente un buon fisioterapista sportivo potrà fare, tra i quali sicuramente ci possono essere trattamenti combinati di lavori concentrici eccentrici e trattamenti miofasciali piuttosto che mtp.
La miofibrolisi è sicuramente una cosa da prendere in considerazione.Si tratta di un trattamento con degli uncini che, non senza dolore, applicati nella zona cicatriziale, cercano di rompere le aderenze o parte di esse; a tale trattamento va comunque fatto seguire trattamenti fisioterapici per non vanificare l'eventuale effetto positivo della fibrolisi. Ma ATTENZIONE, non è un trattamento da poter fare da tutti, anche perchè l'adduttore lungo è un muscolo problematico.
Mi sembra di capire che non sei seguito da nessun ortopedico, perciò se ci dici dove vivi potremmo darti alcuni consigli (eventualemente in mp).
saluti
 
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nesta-superstar
view post Posted on 6/3/2009, 13:35 Quote




Ciao Carlo!la gamba era appoggiata a terra,ho ricevuto una tacchettata sopra il ginocchio,la gamba ha fatto un movimento ad aprire.sentivo un leggero pizzicare ,tanto è vero che mi ha fatto continuare la partita senza fastidi.la lesione è aumentata quando sono andato a giocare a calcetto.ma ho giocato perchè non avvertivo dolore.poi quando ho finito iniziavo a sentire dolore,fatto sta che il giorno dopo non camminavo!!non sono andato ne da un ortopedico, ne da un fisioterapista. quindi dici che è normale il dolore??ma posso giocare o mi devo fermare ancora,o fare qualche seduta da un fisioterapista.Ma cosa dovrei fare quindi,quale trattamento??io abito in prov di Reggio Calabria grazie
 
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nesta-superstar
view post Posted on 6/3/2009, 20:58 Quote




CITAZIONE (Ft Adriano Reis @ 5/3/2009, 12:57)
no, in alcuni casi rimane, quando la lesione non guarisce in maniera ottimale o con cure ottimali. il fatto che faccia male proprio con sollecitazioni ripetute mi indirizza verso quest'ipotesi. ovviamente ricordati che via internet posso sbagliarmi (e anche non via internet!!). fossi in te contatterei un fisioterapista.

Scusa Adriano ma pensi che ancora non sia guarito del tutto?che rischi qualcosa?quindi se mi fa male non è un buon segno?e se vado a giocare ancora può succedere qualcosa??scusa x le troppe domande ma sono preoccupato
 
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Ft Adriano Reis
view post Posted on 6/3/2009, 22:44 Quote




CITAZIONE
quindi se mi fa male non è un buon segno?

nesta, chettidevodì?, proprio un buon segno non lo considererei!! :D

fatti vedere da un fisioterapista, non dal tuo istruttore che ti ha fatto fare le posture. fatti vedere da un clinico, sarà lui a valutare la situazione. di più non saprei che ti dirti via internet, tranne che sì, rischi qualcosa ovviamente: le recidive all'adduttore sono frequenti statisticamente parlando. dammi retta, un fisioterapista che le giuste esperienze in quel campo ti sarà d'aiuto! facci sapere come va e che cosa ti dice chi ti valuterà!
 
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angigian
view post Posted on 6/3/2009, 23:24 Quote




ciao a tutti,
mi incuriosisce questo caso per cui provo a mettere becco dicendo la mia... e sapete che sono un anticonformista!
1)
perchè dare la colpa al primo ecografista che non vede nulla? non potrebbe essere il secondo a vedere cose che non ci sono?
citazione di nesta :
"ne faccio un altra ecografia e mi viene detto che ho una distrazione all'adduttore lungo di circa 1 cm.e che prima poteva essere anche di 3-4 cm."
non ho mai visto un ridimensionamento così grande di una lesione muscolare senza terapie specifiche ad esempio diatermia.

2)citazione di nesta
"Salve a tutti!!Ho un problema all' adduttore lungo. vi spiego tutto:facendo una partita di calcio ricevo un calcio nell'interno coscia,sopra il ginocchio,nel susseguirsi della partita avverto un fastidio vicino all'inguine.Dopo due giorni di assoluta tranquillità, ne faccio una a calcetto,solito disturbo.Il giorno dopo non riesco a camminare.............."

normalmente quando un atleta subisce una lesione muscolare delle dimensioni descritte dalla 2 ecografia si accorge del dolore e difficilmente riesce a rientrare e comunque il giorno dopo non cammina, invece lui sta bene e dopo 2 giorni fa addirittura un'altra partita che gli produce solo un fastidio mentre gioca senza pegiorare la situazione e la prestazione sportiva, ma il dolore forte è il giorno seguente.

3) Lo strappo muscolare è strato riscontrato in un punto molto lontano rispetto a dove ha subito il trauma, normalmente uno strappo da impatto è presente ne "punto di impatto".......anche se è vero che i traumi hanno una dinamica tale che tutto può succedere.

4) non vi è alcuna presenza di ematoma, nè esterno dopo alcuni giorni, nè interno intrappolato tra le fibre, altrimenti l'ecografia l'avrebbe visto ed uno strappo così l'ematoma lo deve produrre.

queste considerazioni mi portano a pensare:
SIAMO SICURI CHE NESTA ABBIA SUBITO UNO STRAPPO?....IO NON CI CREDO SECONDO ME NON HA UNA LESIONE, O ALMENO NON L'HA AVUTA IN QUEL CONTRASTO.

secondo me questa non è la strada giusta e comunque visti i risultati si potrebbe valutare l'idea di prendere in considerazioni altre ipotesi.

in quale zona dell' inguine percepisci il fastidio?
vicino al pene o circa nell' inguine nella zona centrale (tendente al laterale) ?
 
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ramponi.carlo
view post Posted on 7/3/2009, 00:31 Quote




caro Angi,
mi fa piacere il tuo intervento così come quello degli altri, perchè mi accorgo che spesso sono impreciso ne dare informazioni. Non si smette mai di imparare e di crescere!quindi viva il confronto.
ciò detto,
per quel che mi riguarda non sono entrato nel merito dell'ecografia perchè troppo operatore dipendente. Ciò detto un esito di 1 cm può essere dovuto a lesioni più ampie ma di sicuro concordo con te che una lesione di 3-4 cm avrebbe procurato ematoma,impotenza funzionale all'istante. e poi il referto parla di distrazione, perciò qualcosa in atto, e quindi non reputo possibile quel cambio di dimensioni.
tra l'altro la seconda eco l'ha fatta a pochi giorni dalla ricaduta, perciò quel cm segnalato potrebbe essere diverse cose.
il mio ipoizzare i passaggi trauma-ematoma intramuscolare-contrattura o addirittura lesione parcellare, erano ciechi della descriscrizione del trauma fatto poc'anzi da nesta.
Visti i dubbi sull'ecografia direi che escludere un ematoma intramuscolare non sia comunque così certo.
A mio avviso il movimento traumatico descritto (quindi un cedimento della gamba verso il fuori...mancata tenuta dell'adduttore?) può causare una lesione parcellare (o piccolo risentimento?) nella porzione alta del muscolo che poi è peggiorata con la partita a calcetto successiva.
Io penso che nesta non abbia fatto una adeguata riabilitazione (nulla di diverso da quello che fanno gli sportivi amatoriali si intende) e che ora lui presenti un esito, perciò ripeto il mio consiglio a farsi trattare da un collega che lavori molto su recupero della funzionalità muscolare.
Caro Angi, ovviamente so bene che le posizioni antalgiche etc che avrà assunto il buon nesta gli abbiano attivato tp e che questi potrebbero esacerbare il dolore. io personalmente li conosco e li tratto, anche se non metodicamente come fai tu; diciamo che ci sono settori come il collo-torace alto dove li uso molto e punto dove utilizzo molto di più manipolazioni miofasciali (ad esempio sugli ischio-crurali ed adduttori)
 
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angigian
view post Posted on 7/3/2009, 15:51 Quote




ciao carlo,
ho taciuto volutamente l'ipotesi dei tp anche se poi vista la mia passione è facilmente prevedibile.
mi fa molto piacere sapere che anche anche tu li apprezzi e li tratti.

le riflessioni che ho fatto erano principalmente sulle probabili dimensioni indicate dal medico, il quale presupponeva che la lesione inizialmente potesse essere anche 3-4 cm,
è anche altresì possibile che se la lesione è piccola (distrazione) l'ematoma potrebbe essere minimo o non presente, quindi forse non visibile.
è pure possibile che la piccola lesione si sia verificata in un secondo momento, cioè dopo la prima ecografia......comunque il dolore lo avrebbe avvertito nel momento preciso in cui essa si fosse presentato, ma così non è stato (almeno dalla descrizione).

CITAZIONE
Io penso che nesta non abbia fatto una adeguata riabilitazione (nulla di diverso da quello che fanno gli sportivi amatoriali si intende) e che ora lui presenti un esito, perciò ripeto il mio consiglio a farsi trattare da un collega che lavori molto su recupero della funzionalità muscolare.

questo lo condivido pienamente.
 
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nesta-superstar
view post Posted on 9/3/2009, 14:52 Quote




Grazie a tutti!vi descrivo il mio dramma più accuratamente. Ha inizio il 29 novembre (partita di calcio),nella quale ricevo un calcio,faccio tutta la partita con quel leggero fastidio all'interno coscia.tutto regolare sino al 02 dicembre quando approfitto della cosa e ne faccio una a calcetto,fine gara dolore più sostenuto.il mattino seguente impossibilitato a muovermi,inzio con ghiaccio,e una terapia di muscoril-voltaren "punture",associata a pomate,dopo pochi giorni vado da un mio amico che ha la passione per i massaggi,quindi non "qualificato". stop di venti giorni.Poi cerco di tornare a giocare.mi faccio un 20 min di corsetta e niente,ma quando cerco di calciare mi inizia il dolore.faccio quasi 60 min,la sera mi fa molto male e decido di fare un ecografia la quale da esito negativo,mi ispeziona nella zona inguinale,nell'interno coscia nella zona dell'adduttore ma non vede niente.mi dice che può trattarsi di un ifiammazione,o di una contrattura,o di un principio di pubalgia(questo il 23 dicembre). Vado in palestra e inizio le posture per la pubalgia,ma passati 15 giorni non vedo miglioramenti,cambio struttura e rifaccio un altra eco,nella quale si evidenzia una distrazione di 9,7x6,7mm(questo il 07 gennaio).Torno in palestra e faccio magnetoterapia e poi ultrasuoni,associati a esercizi di potenziamento muscolare e stretching x 15 giorni,poi solo potenziamento,ma notando che il dolore era sempre presente ho deciso di lasciare la palestra.dopo quasi due settimane sembra che il dolore sia sparito ma mi devo ricredere.Giorno 1 di questo mese vado a giocare, faccio un buon riscaldamento di 20 min, stretching leggero e via.faccio circa mezz'ora di partita e poi stop,torna il solito fastidio.mi dura fino a venerdi.Ieri mattina vado al campo e mi faccio un tempo,tranquillo senza forzare,ma tornato a casa inizia di nuovo, però sembra che sia più lieve del solito.Sarà pure che mi trovo in calabria!!e che non mi abbiano consigliato la cura adatta al caso,ma la domanda è:quanto devo rimanere fuori dal campo??il dolore è normale che duri tanto??cmq mi farò controllare da un vostro collega e vi saprò dire!!
 
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belliarosario
view post Posted on 9/3/2009, 17:36 Quote




Dal tuo racconto mi sembrano proprio aderenze cicatriziali da post- trauma (a questo punto poco conta se da trauma diretto o indiritto). Ti consiglio di farti seguire da un fisioterapista e vedrai che con il programma riabilitaivo adeguato riuscirai a risolvere il tuo problema.
Un aspetto importante è dato dal fatto che adesso tutte le volte che fai attività fisica il sintomo diminuisce, quindi curando la gradualità delle sollecitazioni e gli esercizi adeguati andrà sempre meglio, sotto la guida del fisioterapista.
Il "traguardo" è vicino. In bocca al lupo.
 
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29 replies since 4/3/2009, 20:57
 
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